Si è tenuto stamattina, presso la sede del Comitato Regionale Umbria della FIGC, l’incontro tra le Società Sporting Club Trestina e Collepieve, dopo i fatti verificatisi nel corso della partita del Campionato Allievi Regionale A2 dello scorso weekend. Un confronto fortemente voluto dal Comitato Regionale Umbria e dalle Società coinvolte, per ristabilire un clima di serenità dopo un episodio che di sicuro non rende onore al movimento calcistico giovanile umbro. “Da sempre il CR Umbria si batte con convinzione contro ogni forma di violenza” – le parole del Presidente Giuseppe Palmerini – “motivo per cui è stato organizzato questo incontro chiarificatore tra le due Società, per scongiurare il ripetersi di episodi simili e per permettere a Trestina e Collepieve di analizzare insieme la situazione creatasi, augurandoci che quello di domenica scorsa rappresenti un fatto isolato”. “L’Umbria” continua il Presidente Palmerini “attraverso la sensibilizzazione delle Società, rappresenta sicuramente un esempio virtuoso nel panorama nazionale in quanto a lotta alla violenza. Quello che più dispiace è che questo episodio si sia verificato in una gara di Settore Giovanile, ambito in cui dovrebbero esistere solo valori positivi, come il rispetto, il fair play e l’integrazione”. Anche i Presidenti delle due Società coinvolte, che peraltro rappresentano entrambe esempi virtuosi per l’importante attenzione rivolta ai Settori Giovanili, hanno voluto lanciare il proprio messaggio, biasimando completamente quanto avvenuto tra i propri tesserati: “Dispiace trovarsi protagonisti di episodi di violenza, ancor più quando i diretti interessati sono i nostri giovani, che non dovrebbero mai vedere nella violenza la soluzione alle dinamiche di gioco” afferma Leonardo Bambini, numero uno dello Sporting Club Trestina, che assicura che la propria Società investirà ancora più tempo e risorse per diffondere nei propri tesserati i principi alla base del calcio, che deve necessariamente tornare alla propria naturale funzione di strumento di condivisione ed unione”. Dello stesso avviso anche Stefano Violini, patron della Società Collepieve, che ha voluto stigmatizzare con forza quanto avvenuto nel corso della gara, assicurando che sarà propria cura, così come sempre fatto negli anni, combattere per scongiurare il ripetersi di episodi di violenza che vedano coinvolti i propri ragazzi: “Sono profondamente amareggiato per quanto avvenuto Domenica e mi batterò personalmente affinché i ragazzi ritrovino nel calcio il divertimento e la gioia.” Un appello è stato rivolto poi anche a famiglie e mass media, entrambe parti interessate in un processo di crescita e collaborazione, per diffondere nei giovani la sana mentalità della cultura sportiva nel rispetto dei valori etici. Entrambi hanno poi voluto ringraziare il Presidente del Comitato Regionale Umbria Palmerini per aver organizzato questo incontro, così da poter ristabilire la “pace”, attraverso un confronto costruttivo, che ha responsabilizzato ancor più le due Società sulla linea da intraprendere: zero violenza!