Giornata campale quella di sabato per il Città di Castello, impegnato su più fronti. Ma come, dirà qualcuno, non si gioca domenica a S.Teodoro? Certamente sì, ma la vigilia è occupata da un paio di avvenimenti che meritano di venir ricordati. Anzitutto, chiaro, la lunga marcia di avvicinamento alla Sardegna, che coprirà in pratica tutto lo spazio dall’alba al tramonto. E poi, ma meglio sarebbe sottolineare in particolar modo, un avvenimento dal forte significato emotivo, al quale il club del presidente Stefano Caldei non ha inteso mancare… Parliamo subito di quest’ultimo: domani son 10 anni esatti che Franco Mancini, il popolare Coreano, non è più tra noi. Lo ricorderanno gli amici ed i compagni di un tempo, nella maniera che a lui sarebbe piaciuta di più: giocando a pallone cioè, proprio nello stadio di Sansecondo che porta il suo nome. L’intero pomeriggio sarà dedicato, nella piccola frazione tifernate, al suo più illustre alfiere, e sarà presente anche una delegazione ufficiale del sodalizio in cui mosse i primi passi (per lanciarsi poi in una carriera luminosa che avrebbe toccato i massimi livelli): già, proprio il Città di Castello, che consegnerà alla signora Patrizia ed alle figlie Serena e Vanessa un’artistica targa, con la quale il sodalizio altotiberino testimonierà il proprio indissolubile, malinconico legame col grande numero uno. Un portiere inarrivabile, ma soprattutto una grande persona, la cui immagine sarà sempre ben presente in tutti coloro i quali amano i colori biancorossi. Ma torniamo alla 4’di campionato, seconda trasferta consecutiva in terra sarda: si parte che è ancora buio alla volta di Civitavecchia, poi il traghetto sino a Golfo Aranci, quindi il breve trasferimento verso la non lontana cittadina gallurese. Nella delegazione umbra, guidata dal vice presidente Saverio Ricciardi (nella foto) e composta da una 25ina di elementi, spicca una figura inedita, aggregatasi proprio all’ultimo momento: sì, è il tanto atteso centrale difensivo Marco Manetta, presente qui da noi già da alcuni giorni, ma che solo nella giornata odierna ha apposto la propria firma sul contratto che lo lega per il 2016/17 al gruppo affidato a mister Roberto Genco. E’ ben allenato, quindi disponibile, se non addirittura papabile per una maglia da titolare, quale quella di regista e coordinatore del reparto arretrato. Si presenta con buone credenziali, avendo frequentato -subito dopo il suo percorso nelle giovanili della Laziosempre squadre di C e D: in particolare, nelle ultime due stagioni si è disimpegnato ad Isola Liri, non troppo distante da casa sua (è nato a Tivoli nel luglio 1991, pertanto…fresco dall’aver compiuto 25 anni). Al tecnico il compito di piazzarlo nella maniera migliore sullo scacchiere di retroguardia, a lui quello di fornire solidità ed esperienza al settore. Ed affrontare domenica sera il complesso viaggio di ritorno con qualcosa nel carniere costituirebbe davvero un ottimo viatico: per navigare a cuor leggero sì, ma specialmente in vista del derbissimo del prossimo turno al “C.Bernicchi” contro il Trestina. A proposito, le ‘cugine’ si sono accordate per scendere in campo sabato sera in anticipo, e la Lega di serie D ha già fornito il proprio nullaosta. Bene, benissimo, lo spettacolo delle contrapposte tifoserie organizzate costituirà davvero un bel vedere sotto la luce dei riflettori! Ma ne riparleremo a tempo debito: adesso, pronti a concentrarsi sull’avversaria isolana, incrociando le dita…