BABY-ARBITRO AGGREDITA: STANGATA DEL GIUDICE SPORTIVO SUL BASTIA. MAXI MULTA E CAMPO SQUALIFICATO. IL DURISSIMO DISPOSITIVO DEL GIUDICE

Gara del 4/ 2/2018 JUNIOR CASTELLO CALCIO – BASTIA 1924
PREMESSO CHE durante la partita i tifosi del Bastia 1924 insultavano e minacciavano, a più riprese, il Direttore Di Gara;
CHE al termine della partita il Sig. MIRABELLI Francesco (Allenatore del Bastia) protestava animatamente contro l’arbitro pronunciando frasi irriguardose;
CHE subito dopo il Sig. AISA Gianni (Dirigente del Bastia) aggrediva verbalmente l’arbitro con frasi ingiuriose e irriguardose “accompagnandolo” fino al suo spogliatoio, con fare minaccioso e bestemmiando ad alta voce;
CHE il predetto, altresì, in segno di stizza, colpiva violentemente con dei pugni la porta dello spogliatoio della propria squadra;
CHE successivamente il MIRABELLI, entrato nello spogliatoio dell’arbitro per ritirare la propria lista dei calciatori, aggrediva verbalmente il Direttore di Gara pretendendo, in malo modo, che l’arbitro modificasse i nominativi degli ammoniti (nel senso di sostituire un nominativo con un altro, su presupposto che l’arbitro avesse sbagliato a scrivere nel referto), fintanto che il custode (richiamato dalle urla del predetto) riusciva ad allontanarlo;
CHE nel frangente un soggetto non inserito in lista, ma chiaramente riconducibile alla Società Bastia (verosimilmente un tifoso della stessa), si avvicinava minacciosamente all’arbitro e, tentando di entrare nello spogliatoio del predetto, protestava vibratamente per l’avvenuta ammonizione di un calciatore del Bastia, nonché per la sconfitta patita dalla propria squadra;
CHE mentre il Direttore di Gara cercava di chiudere la porta dello spogliatoio per arginare “l’assedio” a cui era stato sottoposto, il predetto sferrava un violento calcio alla porta dello spogliatoio, così che la stessa colpisse intenzionalmente l’arbitro all’anca ed alla gamba destra, facendolo cadere a terra e provocando allo stesso un intenso e persistente dolore;
CHE, il citato facinoroso, sebbene allontanato – in un primo momento-dai Dirigenti del Castello Calcio, ritornava nei pressi dello spogliatoio ed incurante del fatto che all’arbitro venissero apprestate le prime cure, continuava ad inveire nei confronti del predetto (fra l’altro a richiesta dell’arbitro il predetto esibiva anche il proprio documento di identità); CHE in virtù del colpo subito, il Direttore di Gara veniva condotto in ospedale, ove gli veniva diagnosticata la contusione all’anca destra con il consiglio di effettuare anche un’indagine radiologica, laddove il dolore non fosse scomparso definitivamente entro qualche giorno;
OSSERVA
I fatti sopra descritti appaiono particolarmente gravi, soprattutto se rapportati alla categoria della gara (ossia i “Giovanissimi Regionale”) ed all’età ed al sesso dell’arbitro (l’arbitro, infatti, è poco più che una ragazzina non ancora diciassettenne).
Se, infatti, può apparire comprensibile (sebbene non giustificabile) che, nella concitazione del momento, un arbitro – sia anche minorenne e di sesso femminile – possa essere oggetto di aggressione verbale, non è in alcun modo ammissibile che una ragazzina, dopo aver subito pressioni ed aggressioni verbali di vario tipo, venga anche aggredita fisicamente da un soggetto che potrebbe essere suo padre e che in virtù dell’aggressione sia costretta ad andare al “Pronto Soccorso”.
Vien da chiedersi, fra l’altro, quale insegnamento abbiano tratto, i giovani calciatori che hanno preso parte alla gara (per inciso ragazzini compresi fra i 13 ed i 15 anni di età) da simili eventi; così come vien da chiedersi come mai simili soggetti (non in grado di tollerare eventuali errori arbitrali, ed incapaci di fare eccezioni anche laddove la casacca arbitrale sia indossata da una ragazzina) la domenica non coltivino altri interessi; e vien da chiedersi come mai nessuno dei Dirigenti della Società Bastia sia intervenuta in difesa dell’arbitro.
Non vi è dubbio, pertanto, che i fatti accaduti siano gravi e che richiedano una sanzione commisurata alla loro entità e che, per i fatti dei propri tifosi, risponda la Società;
Per le ragioni sopra esposte, il Giudice Sportivo
DELIBERA
1) L’AMMENDA di Euro 1.200,00 a carico della Società BASTIA 1924;
2) La squalifica del campo, per una giornata, a carico della Società BASTIA 1924;
3) La squalifica fino al 15 marzo 2018 a carico di Mirabelli Francesco (Allenatore BASTIA 1924);
4) La squalifica fino al 31 marzo 2018 a carico di AISA Gianni (Dirigente BASTIA 1924).