Aveva procurato lesioni all’arbitro in occasione di una partita della categoria Giovanissimi disputata a Monterchi domenica scorsa: la questura di Arezzo ha applicato il Daspo per la durata di 3 anni. Era una normale e tranquilla partita della categoria Giovanissimi tra le squadre Junior Castello Calcio ed il Bastia 1924. Al termine dell’incontro, però, il genitore di un giovane atleta del Bastia, evidentemente irritato per l’ammonizione che l’arbitro aveva comminato al proprio figlio nel corso della partita, si è introdotto negli spogliatoi ed ha preso a calci la porta della stanza dedicata al direttore di gara (una giovane minorenne di Città di Castello). Il violento spalancarsi della stessa porta determinava un urto sulla persona dell’arbitro che cadeva a terra e riportava lesioni ad un fianco. L’intervento tempestivo dei dirigenti della società Junior Castello Calcio consentiva di impedire ulteriori e più gravi condotte del genitore. Il conseguente intervento di personale dell’Arma dei Carabinieri conduceva alla ricostruzione di quanto accaduto ed all’identificazione del soggetto autore dei gravi ed intollerabili fatti, fondati su futili motivi. La denuncia dell’uomo, B.L. del 1968 per il reato di lesioni, è stata immediatamente trasmessa alla Questura per le valutazioni in ordine all’irrogazione di provvedimenti amministrativi di carattere preventivo. Al termine dell’istruttoria è stato emesso, quindi, dal Questore di Arezzo il divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive per un periodo di 3 anni, provvedimento già notificato all’uomo.

Fonte: www.lanazione.it/arezzo